Bergamo, Torre Civica

Nome Chiesa: 
Torre Civica, detta "Il Campanone"
Località
Bergamo (Lombardia)
Tonalità del concerto: 
FA#2
Anno di fusione: 
1474
N° campane: 
2
Giudizio di qualità: 
Descrizione: 


 

Nel cuore della Città alta di Bergamo, Piazza Vecchia, tra il Palazzo del Podestà e il Palazzo della Ragione, si innalza la Torre Civica, popolarmente chiamata "Campanone" a motivo del grande bronzo che ancor oggi ogni sera alle 22,00 dà alla città il segnale del coprifuoco. Alta m 52,76, la sua costruzione risale almeno alla metà del XII secolo; fu rialzata nel XV secolo e dotata dell'attuale cella campanaria negli anni 1551-1552 e del coronamento merlato entro gli anni Ottanta dell'800.
Munita nel tempo di diversi bronzi, la torre ospita oggi la maggior campana storica della Lombardia - il "Campanone" - e due campane minori, il tutto montato a slancio classico su castello in ferro.


Le tre campane nella cella della torre

 

campana

CAMPANONE

MEZZANA

PICCOLA

Nota nominale

in centesimi a 440 HZ

 

FA#2 + 20

 

MI3 +30

 

SOL#3 +20

Tipologia di sagoma

Ottava

Ottava

Ottava

Ottava inferiore

FA#1 +26

MI2 +38

SOL#2 -22

Prima

FA#2 -199

MI3 -32

SOL#3 +21

Terza

LA2 -29

SOL3 +19

SI3 +21

Quinta

DO#3 +101

SI3 +70

RE#4 +89

Ottava superiore

FA#3 +20

MI4 +31

SOL#4 +22

Diametro in cm

207,0

115,0

92,6

Peso in kg

5880

915

480

Vibrazione in secondi

137

64

53

Fonditore

    Bartolomeo Pisenti  

   Ottolina Bergamo  

   Gasparino da Vicenza  

Anno di fusione

1656

1948

1474

Il CAMPANONE è superba opera di Bartolomeo Pisenti, fonditore veronese oriundo bergamasco, scelto fra tre candidati interpellati a seguito della rottura di due delle precedenti campane. La sua fusione andò incontro a diverse traversìe: il primo tentativo, nel 1652, fallì per lo scoppio della forma malamente seccata; la seconda fusione, del 1653, fu fatta con metallo non sufficientemente caldo e liquefatto, così che dopo soli sei mesi la campana si incrinò. Si arrivò così alla terza e definitiva fusione, avvenuta il 23 marzo 1656. Essendo però la forma già pronta l'anno precedente, sul bronzo compare la data 1655. Alzata sulla torre il 2 agosto 1656 e benedetta dall'allora vescovo di Bergamo San Gregorio Barbarigo, è giunta sino ai giorni nostri con il suo ricco e splendido corredo ornamentale, di gusto tipicamente manieristico.

La campana riporta le seguenti iscrizioni:

LAETA DIES HORA FUNEBRIA NUBILA CIVES
CONCINO SACRO NOTO DEFLEO PELLO

CONFLATA FUIT ANNO MDLXV

HIERONIMUS ROT COMES ET DOCTOR DEP
DAVID SUARDUS COMES ET AEQUES DEP
RODULPHUS ALEXANDRIUS DEP
ILL R M CIVITATIS BERGOMI

BARTHOLOMEI DE PISENTIS VERONENSIS OPUS

La campana presenta anche due iscrizioni all'interno del vaso, in prossimità del labbro. In un medaglione è il trigramma di Cristo IHS con croce e chiodi della Passione, posto sopra un monogramma formato da due A iscritte in una M. Disposta su due righe è invece un'iscrizione in volgare, espressione dell'orgoglio del fonditore: LI OCHI E LE ORECHIE TESTIMONI SIA / DE PERITO FONDITOR DEL OPRA MIA. Il Campanone, che da secoli è la voce stessa della città, presenta un suono aspro e antico, ma interessante e suggestivo.


Dettaglio delle decorazioni del Campanone. Nel cartiglio a sinistra il marchio del fonditore

La CAMPANA MEZZANA è la rifusione, operata dal bergamasco Angelo Ottolina nel 1948, della seconda campana della torre, anch'essa opera di Bartolomeo Pisenti e fusa nel 1653. La data riportata sul bronzo era però il 1652 (anno della precedente fusione non riuscita) perchè il fonditore ripropose sulla campana nuovamente fusa l'apparato decorativo della precedente, come di lì a tre anni avrebbe fatto anche per il Campanone. Prima della sua distruzione per motivi bellici il fonditore Ottolina ne effettuò un calco, preservando memoria di tutte le iscrizioni e motivi ornamentali presenti sul bronzo originario. Queste le iscrizioni:

CHRISTUS VINCIT CHRISTUS REGNAT ET IMPERAT
CHRISTUS AB OMNI MALO NOS DEFENDAT
A.D. MDCLII

RODULPHUS ALEXANDRIUS DEP

BARTHOLOMAEI DE PISENTIS VERON OPUS

FONDERIA ANGELO OTTOLINA BERGAMO
ABLATUM PUBLICO A.D. MCMXL - MCMXLIV
RESTITUTUM A.D. MCMXLVIII


La campana mezzana

La CAMPANA PICCOLA, fusa nel 1474 da Gasparino da Vicenza, è la più antica delle tre presenti nella cella della Torre civica. Esemplare di arte fusoria quattrocentesca splendidamente conservato, presenta un profilo snello ancora vicino a quello tipico delle campane del Trecento. La superficie è priva di elementi decorativi; intorno alla calotta corrono due epigrafi racchiuse in tre fasce sovrapposte. L'iscrizione superiore, in maiuscola gotica e aperta da una croce greca, recita: + NOS CUM PROLE PIA - BCAT - V - MA - PRO VE ME DA NOBIS DNE SALUTEM ET PACEM + MCCCCLXXIIII. L'iscrizione inferiore, in caratteri gotici di calibro più piccolo, recita: + OPUS GASPARINI DE VINCENTIA.

Rilievi tecnico-musicali a cura del campanologo Flavio Zambotto.
Notizie storiche tratte dalla pubblicazione di Chiara Bernazzani "La Torre Civica di Bergamo e le sue campane", a cura del Comune di Bergamo e della Federazione Campanari Bergamaschi, Bergamo 2012.