Bologna, Metropolitana

Nome Chiesa: 
Metropolitana di San Pietro
Località
Bologna (Emilia Romagna)
Tonalità del concerto: 
SI2
Anno di fusione: 
1595
N° campane: 
4
Giudizio di qualità: 
Audio: 
Descrizione: 

Il concerto della Metropolitana di San Pietro, Cattedrale di Bologna, è il maggiore dell'Arcidiocesi emiliana e rappresenta, con quello altrettanto celebre della vicina Basilica di San Petronio, l'icona stessa del Sistema di suono alla Bolognese.
Il campanile, le cui oscillazioni durante le suonate sono proverbiali e visibili da terra ad occhio nudo, è alto circa m. 70, è la parte più antica dell'intero complesso della Cattedrale. L'aspetto esterno, possente e severo, non lascia sospettare che la quadrata torre campanaria ne contenga un'altra, a pianta rotonda ed assai più antica (sec. X). Negli ultimi anni del sec. XII venne iniziata la costruzione della nuova torre, quella che oggi vediamo, su base quadrata, ponendo la scala di salita a chiocciola fra i muri perimetrali delle due torri concentriche. Nel 1227 venne issata nella nuova cella (l'attuale) la campana maggiore. Nel 1254 venne ultimata la guglia, in legno coperto di piombo, rifatta in muratura sempre coperta di squame di piombo nel 1426.

Il concerto è composto da quattro campane del peso complessivo di q. 65 (contro i 40 dei maggiori concerti delle altre chiese).

campana

nota

diametro

peso

fonditore

anno

    GROSSA

   SI2

     Cm 166

  q. 31

      Cesare Vernizzi e

      Joahnnes Lamprecht

      1595     

    MEZZANA

   MI3

     Cm 120   

  q. 12

      Pietro Francesco Censori     

      1623

    MEZZANELLA     

   FA#3   

     Cm 107

  q. 8,1 

      Angelo Rasori

      1789

    PICCOLA

   SOL#3  

     Cm 95

  q. 6

      Angelo Rasori

      1788

Nel 1659 venne nominato campanaro della Cattedrale Giovanni Battista Cantelli, il quale cambiò il sistema di sospensione delle campane al castello di sostegno per poterle suonare nel nuovo modo già in uso in San Petronio, cioè facendole ruotare ritmicamente sui ceppi per 360° con l'aiuto di grosse funi. Questa tecnica di suono singolare, virtuosa e piacevolissima costituisce anche oggi una delle più originali caratteristiche della città e della provincia bolognese.

Per ascoltare e "vedere" la virtuosistica e spericolata tecnica di suono di questo celebre concerto si consiglia di visitare la sezione "video" del sito dell'Unione Campanari Bolognesi


Il Campanone della Metropolitana