Cremona, Cattedrale, Torrazzo

Nome Chiesa: 
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Località
Cremona (Lombardia)
Tonalità del concerto: 
LAb2
Anno di fusione: 
1744
Fonditore: 
N° campane: 
7
Giudizio di qualità: 
Audio: 
Descrizione: 

Con il termine Torrazzo viene tradizionalmente definita l'altissima torre campanaria che affianca la Cattedrale di Cremona. La vertiginosa costruzione è costituita dalla sovrapposizione di due strutture diverse ma armoniosamente integrate tra loro. La prima parte, conclusa verso il 1267, è una vera e propria torre romanica di classica tipologia lombarda. Coronata alla sommità da una merlatura guelfa, tipica delle torri civiche medioevali, è scandita da sette cornici di archetti pensili e da aperture che acquistano maggiore ampiezza man mano che si sale verso l'alto, fino alla grande quadrifora della cella campanaria. La parte superiore del campanile è costituita dalla cosiddetta "ghirlanda", ultimata intorno al 1305, formata dalla sovrapposizione di due tamburi ottagonali rastremati verso l'alto e sormontati da una cuspide conica alta ben 17 metri.
Il Torrazzo è dotato di un grandioso orologio astronomico, perfettamente funzionante, installato nel 1583 da Francesco Divizioli.

Il concerto di campane collocato nella cella campanaria risulta costituito da sette bronzi, fusi nel 1744 dal milanese Bartolomeo Bozzi. L’insieme presenta quindi un notevolissimo valore dal punto di vista storico. L’accordo musicale è impostato sulla scala maggiore di LA bemolle 2 crescente. I sei bronzi maggiori risultano accordati in scala musicale diatonica (LAb2, SIb2, DO3, REb3, MIb3, FA3), mentre il bronzo minore (LAb3 molto calante) è da ritenersi come campana di richiamo, fuori concerto .
I dati del concerto sono stati rilevati durante la visita che l'Associazione Italiana di Campanologia è riuscita ad effettuare, superando non poche difficoltà, il 13 aprile 2010.

1. LAb2+7/32'            diametro 178,2      spessore di battuta 12,6          peso kg 3270
2. SIb2+5                   diametro 156,8      spessore 10,4                            peso kg 2197,5
3. DO3+5                   diametro 138,7      spessore 9,2                               peso kg 1507,5
4. REb3+1,25            diametro 132,4      spessore 8,7                              peso kg 1282,5
5. MIb3+5                   diametro 116,5      spessore 7,8                               peso kg 915
6. FA3+2                     diametro 103,7      spessore 7,0                               peso kg 607,5

7. LAb3+0                  diametro 92,4         spessore 6,6                               peso kg 465


Il Campanone

Il concerto presenta una sonorità abbastanza tipica per le campane di epoca barocca. La struttura armonica dei singoli bronzi non è regolare: vi sono lievi difetti d’altezza nei toni parziali principali. La potenza di suono è discreta, mentre la brillantezza e la vivacità appaiono piuttosto limitate. L’accordatura è abbastanza buona per quanto riguarda l’intervallo diatonico delle sei campane maggiori, mentre la campana minore risulta sensibilmente calante. Il suono d’assieme dell’intero concerto esprime una sensibile uniformità timbrica, anche se ogni campana possiede ovviamente una propria personalità che la distingue dalle altre. La montatura a sistema ambrosiano presenta una notevole bilanciatura, e l’oscillazione dei bronzi, ormai non più effettuata, risulta più rallentata del dovuto con conseguente perdita di vivacità da parte del suono. La resa sonora, impura in termini assoluti, è tuttavia discreta e soprattutto esprime una forte e distinta personalità. La solennità del concerto ben si accosta alla monumentalità della grandiosa torre campanaria.

Purtroppo oggi non è più possibile udire il suono a distesa di queste importanti e pregevoli campane. Uno sconsiderato intervento degli anni trenta del Novecento ha sostituito l'incastellatura lignea originaria con un rigido telaio in cemento armato, a cui si è sommato nel 1978 l'intervento di elettrificazione del suono. Nonostante gli strutturisti del Politecnico reputino ininfluente tale invasivo elemento rigido sugli equilibri della torre, il movimento delle campane (irrigidito e penalizzato) ha provocato alcune lesioni, e i responsabili della Cattedrale hanno preferito ridurre il suono ai soli elettrobattenti, senza più decidersi a verificare la sostituzione o meno del castello in cemento con una struttura più logica e più idonea.

 


Fotografia d'epoca

 


Una campana della Cattedrale di Cremona
Fotografia di Ernesto Fazioli del 1935