Grosio (SO), Prepositurale

Nome Chiesa: 
Prepositurale di San Giuseppe
Località
Grosio (Sondrio)
Tonalità del concerto: 
LA2
Anno di fusione: 
1908
Fonditore: 
N° campane: 
8
Giudizio di qualità: 
Audio: 
Descrizione: 

 

La Prepositurale di San Giuseppe, che si erge come una vera e propria cattedrale all’ingresso del centro storico di Grosio, fu eretta negli anni tra il 1626 e il 1670, consacrata nel 1674 e dichiarata parrocchiale, in luogo dell’antica chiesa di San Giorgio, nel 1819. La poderosa ed elegante torre campanaria, completata nel 1720, misura alla base 10 m di lato ed è alta 66 m. Su di essa è collocato il più grande e  prestigioso concerto di campane della Diocesi di Como.

Nel gennaio 1908 si costituì un comitato incaricato di realizzare un nuovo concerto di otto grosse campane. Esso verbalizzava così il suo inizio: “La Chiesa Prepositurale di Grosio, grandiosa nella sua costruzione, che data dal 1626, ricca di ogni genere di paramenti, magnifica nel suo aspetto… maestosa per la sua alta cupola, manca al compimento della sua magnificenza di un concerto di campane richiesto dalla grandiosità dell’altissima torre che sorge ai suoi fianchi: ed ecco che per questo si è costituito in oggi un Comitato promotore, il quale, dietro la guida del Parroco locale sac. don Domenico Giacomini e del sac. don Stefano Serponti, si propone di raccogliere offerte dai parrocchiani di Grosio onde collocare sulla torre un concerto di campane che corrisponda alla magnificenza della chiesa e dia maggior lustro e decoro a questo paese, non mai secondo nelle opere della fede e del progresso civile”.

Il 19 aprile 1908 venne stipulato il contratto con la celebre Fonderia di campane “GIORGIO PRUNERI”, attiva in paese dal 1822. La fusione delle nuove campane avvenne il 26 giugno, con due colate: al mattino alle ore 6 le campane 1, 3 e 4, al pomeriggio alle ore 14 le altre cinque. Inceppate dalla ditta Filippi di Chiari e fornite di battenti dalla ditta Barigozzi di Milano, furono collocate sulla torre durante l’estate e consacrate direttamente in campanile, il 27 settembre, dal Vescovo di Como Alfonso Archi.

Al collaudo provvide il Maestro Prof. Ismaele Ghilardi che tra l’altro così attestò: “Il concerto è basato su corista moderno, in tono di LA maggiore… è d’una eguaglianza ed impostazione mirabile di voce mediante la buona lega metallica che porta nei suoni una soave dolcezza… è di una perfetta intonazione ed accordatura”.

 

Il concerto è giunto fino a noi perfettamente integro ed originale, così come i ceppi e l’incastellatura, ancora completamente in legno. Elettrificato nel 1956, fino ad allora veniva azionato da un numeroso gruppo di uomini, e nelle principali festività religiose le suonate solenni venivano eseguite con la tecnica dello slancio tirolese. Il campanone e le quattro campane piccole sono collocate nella cella sopra l’orologio, le altre tre nella cella superiore.

CARATTERISTICHE DELLE CAMPANE DELLA PREPOSITURALE DI S.GIUSEPPE IN GROSIO

Nomi popolari

Diam. Bocca Campana

Peso bronzo
kg

nota
musicale
nominale

tipologia
campana

giudizio
di qualità

anno di fusione
e fonditore

1

Al Campanòn

1800

3434,0

La2 -8

ottava °

I+

1908 Giorgio Pruneri, Grosio (So)

2

Al Campanòn piscèn

1590

2361,2

Si2 -6

ottava °

I+

"

3

La Maria Salvatèra

1410

1704,0

Do#3 -6

ottava °

Ia

"

4

Al Pàter di mòrt

1320

1371,0

Re#3 -3

ottava °

I

"

5

Al Mesdì

1170

946,1

Mi3 -2

ottava °

I-

"

6

La Mèsa

1040

639,8

Fa#3 -5

ottava °

I-

"

7

L' Ave Maria

920

450

Sol#3 -5

ottava °

I

"

8

Al Reciàm

860

362

La3 -3

ottava °

I-

"

Il peso totale dell’intero concerto è di kg. 11268,100.


Al Campanòn

 

Espressione somma dell’arte dei Pruneri, il concerto della Prepositurale di Grosio sorprende per la limpidezza del timbro, per la straordinaria omogeneità, per la precisione dei “toni parziali”, in particolare per la raffinatezza e lo spessore delle Ottave inferiori. Le tre campane maggiori e la 7a ( sol#3 ) si distinguono per la particolare bellezza dei rintocchi. L’ascolto produce un grande impatto emotivo: la bellezza, la ricchezza di suono e l’espressività di questo meraviglioso concerto rivestono carattere di assoluta eccezionalità, e ne fanno un capolavoro unico nel panorama campanario italiano.

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