Novara, Cattedrale

Nome Chiesa: 
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Località
Novara (Piemonte)
Tonalità del concerto: 
LAb2
Anno di fusione: 
1760
N° campane: 
5
Giudizio di qualità: 
Audio: 
Descrizione: 

Come spesso capita quando si parla degli edifici sacri di Novara, i protagonisti della storia della Cattedrale cittadina sono San Gaudenzio e l'arch. Antonelli. Al Patrono della città si attribuisce la costruzione dell'originaria chiesa paleocristiana, sulle cui fondamenta venne innalzata la Cattedrale romanica nel 1132. Del geniale architetto novarese Alessandro Antonelli sono invece i disegni dell'attuale grandioso edificio neoclassico, costruito tra il 1864 e il 1869 sul precedente tempio romanico di cui resta, come preziosa testimonianza, la torre campanaria. Alta circa 60 metri, presenta la cella campanaria e la cuspide rifatte, a seguito di un fulmine, tra il 1625 e il 1626 su disegno del milanese Paolo Lucini. L'intera struttura è stata oggetto di un recentissimo ed esemplare restauro.


La Cattedrale di Novara come appare dal campanile di San Gaudenzio. L'immagine evidenzia l'incompiutezza della fabbrica antonelliana,
rimasta interrotta per conservare il campanile romanico e il coro edificato nel 1831 da Stefano Ignazio Melchioni

 

 

La cella campanaria ospita un poderoso concerto che è l’unico esistente al mondo composto da sole cinque campane, montate a “Sistema Ambrosiano”, accordate in scala diatonica di La bemolle 2. Tale tonalità musicale rappresenta il limite estremo, nel registro grave, su cui vengono accordati i concerti campanari a Sistema Ambrosiano: esistono solo 20 concerti impostati su questa tonalità, tutti collocati in Lombardia, e quello della Cattedrale novarese è appunto il solo ad essere composto da cinque bronzi.
L'Associazione Italiana di Campanologia ha visitato il campanile della Cattedrale il 4 gennaio 2011, insieme a quello della Basilica Gaudenziana, aggiungendo così anche questo concerto all'eccezionale produzione superstite della dinastia di fonditori milanesi Bozzi, autori dei maestosi concerti di Monza, Cremona, Chiari e Sant'Ambrogio a Milano. Una produzione di eccezionali dimensioni e di eccellente qualità. Le due campane maggiori e la quarta campana sono state infatti fuse nel 1760 da Giuseppe Bozzi, di cui ci restano anche cinque delle 11 campane presenti sulla Torre civica di Chiari (Bs).Oltre al concerto maggiore è presente anche una campanella in RE4, destinata a richiamare le funzioni capitolari, fusa nel 1889 da Pasquale Mazzola. Queste le caratteristiche del concerto:

campana

nota

Diametro cm

Peso kg

fonditore

Anno

Campanone

LAb2 -35

 1824

3720

Giuseppe Bozzi

1760

2

SIb2 +0

1617

2560

Giuseppe Bozzi

1760

3

DO3 -15

1415

1660

Achille Mazzola

1950

4

REb3 -20

1365

1510

Giuseppe Bozzi

1760

5

MIb3 +10

1149

880

Pasquale Mazzola

1911

Fuori concerto

RE4 +15

596

125

Pasquale Mazzola

1889

La timbrica del concerto, in cui appaiono bene integrate le due campane rifuse, è solenne e severa ma piena di calore e di morbidezza, cui conferiscono ulteriore personalità le imprecisioni tonali tipiche dei bronzi di epoca barocca. Il suono austero ma maestoso e solenne di queste campane si addice perfettamente alla grandiosa e calda eleganza neoclassica della Cattedrale antonelliana.


Il Campanone e la campanella capitolare