Parma, Cattedrale

Nome Chiesa: 
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Località
Parma (Emilia Romagna)
Tonalità del concerto: 
SIb2
Anno di fusione: 
1588
Fonditore: 
N° campane: 
6
Giudizio di qualità: 
Audio: 
Descrizione: 

La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Parma è la chiesa madre della diocesi omonima. Sorge in piazza Duomo, accanto al Battistero e al palazzo Vescovile. Esternamente è in stile romanico, con la facciata a capanna. Internamente l'impianto romanico è rimasto, anche se gran parte degli interni (navata centrale, cupola, transetto) sono dovuti a successivi interventi rinascimentali. Alcune delle cappelle laterali sono tuttora rimaste affrescate in stile gotico. Il campanile venne costruito in stile gotico sulla base di una torre precedente tra il 1284 ed il 1294, con un'altezza complessiva di 64.55 metri. Nel 1285 venne commissionata la fusione di una grande campana il cui suono “…si sentisse da Reggio Emilia a Borgo S. Donnino”. Ma la fusione, effettuata nel Palazzo dell’Arena, non riusci perfetta e quindi fu invitato un fonditore di Pisa che gettò una nuova campana. Questa risultò molto bella, ma il suo suono si udiva solamente in città. Finalmente nel 1287 il Cardinale Gherardo Albo la fece rifondere da un altro fonditore pisano. Il bronzo era “eccellente, di buon suono" e fu chiamato “Bajon”. Il Vescovo di Parma Ugolino Rossi nel 1365 fece fondere una nuova campana per il campanile: in suo onore venne chiamata "Ugolina". Sul campanile venne posta un'altra nuova campana più piccola nel 1453, fusa da Guglielmo e Giovanni di Clermont: questa col tempo venne chiamata "Vecchia". Nel 1481 il Bajon dovette essere rifuso a seguito di un'incrinatura; la rifusione fu opera di Mastro Galli e la nuova campana ebbe un peso di 16 quintali. Probabilmente per l'età e la scarsa qualità del bronzo nel 1588 si decise per la rifusione di entrambe le campane maggiori, il Bajon e la Ugolina. I canonici Gaspare Garimberti ed Ercole Belliardi affidarono il compito al fonditore Bartolomeo Cantelli. Nel 1647 si decise di aggiungere una quarta campana al concerto, più piccola e pagata con i proventi dell'imposta sullo zafferano e quindi chiamata "Zafferana" e nel 1769 il Bajon dovette nuovamente essere rifuso. Durante l'annuncio del "Te Deum" per una vittoria napoleonica nel 1805 il Bajon si ruppe nuovamente. Per l'occasione della sua rifusione (1806) si decise di realizzare un concerto ex-novo, impostando l'intonazione sulla campana delle preesistenti meglio conservata, la Ugolina, intonata Re3. La fusione avvenne ad opera dei Fratelli Francesco e Giuseppe Barborini di Parma che rifusero la Zafferana intonandola Sib3, la Vecchia intonandola Fa3 ed il Bajon intonandolo Sib2. Per l'occasione fusero anche una nuova campana in Re4 che venne chiamata "Nuova" o "Quinta". Il nuovo Bajon durò solo quindici anni: nel maggio 1821 dovette nuovamente essere rifuso per l'ennesima incrinatura. La nuova fusione fu ad opera dei Fratelli Betalli di Castelnovo ne' Monti che usarono anche il bronzo di una campana della chiesa di San Nicolò. Questa dovette nuovamenteessere rifusa nel 1962, da Paolo ed Enrico Capanni di Castelnovo ne' Monti. Nel 2006, in occasione del novecentesimo anniversario della dedicazione della Cattedrale, venne aggiunta una sesta campana al concerto, fusa a Bolzone di Ripalta Cremasca dalla ditta Allanconi.

 

 

CAMPANA ♪ NOM.

Ø BOCCA MM.

SPESS. BATT. MM. FONDITORE E ANNO


 
Nuova o quinta Re4 633 47 Barborini Francesco e Giuseppe di Parma, 1806
Nongentesima Do4 705 49 Allanconi di Bolzone di Ripalta Cremasca, 2006
Zafferana Sib3 802 52 Barborini Francesco e Giuseppe di Parma, 1806
Vecchia Fa3 1023 70,5 Barborini Francesco e Giuseppe di Parma, 1806
Ugolina Re 3 1288 86,5 Ignoto, 1588
Bajon Sib2 1606 110 Capanni Paolo ed Enrico di Castelnovo ne' Monti, 1962

 

   Veduta della cella con l'incastellatura lignea originale

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                             Marchio della Fonderia Barborini di Parma

 

   Interno del campanile con le corde per il suono

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=CpHyixDGpq0

Rilievo effettuato il 25 febbraio 2013 da Maurizio Bertazzolo ed Emanuele Mario Tempesta.

Si ringrazia il responsabile dei beni culturali della diocesi di Parma, don Alfredo Bianchi, il sacrestano Stefano e il fabbriciere della Cattedrale di Santa Maria Assunta, ing. Gualtiero Savazzini