Ponte San Pietro (BG), Villaggio Santa Maria

Nome Chiesa: 
Chiesa Parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria
Località
Ponte San Pietro (Bergamo)
Tonalità del concerto: 
MIb4
Anno di fusione: 
2003
Fonditore: 
N° campane: 
8
Giudizio di qualità: 
Descrizione: 

Ponte San Pietro è un grosso comune sulle rive del fiume Brembo, 7 km ad ovest di Bergamo. La zona occidentale del paese, in sponda destra del Brembo, costituisce la frazione chiamata Villaggio Santa Maria. Sorta come centro abitativo per gli operai della vicina industria aeronautica Caproni, mantiene ancor oggi viuzze strette e perpendicolari, con villette a schiera a due piani e molti spazi verdi. Al centro del rione è posta la Parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria, edificio degli anni '60 a tre navate, dignitoso ma privo di particolari pregi architettonici ed artistici. 

Sul sagrato a destra della chiesa si erge isolato il campanile, elegante e ben proporzionato, voluto ed edificato dal parroco don Giovanni Comi. La torre è dotata di un caratteristico ed argentino concerto di otto campane in tono di MIb4, realizzato nel 2003 dalla Fonderia Paccard di Annecy (Alta Savoia, F).

Le campane non recano il nome e il logo del fonditore ma quello della ditta installatrice per conto della quale sono state fuse, la Italsonor di Rovato (Bs).
Queste le caratteristiche del concerto:

campana

nota

Ø cm

Spessore battuta

Peso kg

fonditore

Anno

Campanone

MIb4

64,1

5,0

160 ca.

Paccard/Italsonor

2003

2

FA4

56,0

4,1

110 ca.

Paccard/Italsonor

2003

3

SOL4

50,0

3,5

80 ca.

Paccard/Italsonor

2003

4

LAb4

47,0

3,3

65 ca.

Paccard/Italsonor

2003

5

SIb4

41,5

3,2

45 ca.

Paccard/Italsonor

2003

6

DO5

38,4

2,9

32 ca.

Paccard/Italsonor

2003

7

RE5

34,3

2,6

24 ca.

Paccard/Italsonor

2003

8

MIb5

32,5

2,4

20 ca.

Paccard/Italsonor

2003


La campana maggiore

Questo delizioso concertino rappresenta un unicum  nel panorama campanario italiano: per le dimensioni particolarmente ridotte, ma specialmente per le particolari caratteristiche armoniche che ne fanno probabilmente l'unico esempio italiano di quell'arte di fondere e intonare campane (anche minuscole) tipica dell'arte campanaria del Nord Europa di area franco-fiamminga. La sonorità argentina, piacevolissima, morbida e insieme estrememente chiara, armonicamente perfetta, esaltata dall'adozione di una sagoma di tipo "medio", evoca con straordinario effetto la musicalità dei caratteristici "carillon" delle Fiandre. Le dimensioni ridotte dei bronzi non sono elemento penalizzante, perchè la robustezza della sagoma adottata e un'accurata intonazione rendono all'orecchio dell'uditore la "presenza" e la pienezza di campane di ben altra consistenza e tonalità, delle quali tuttavia non si avverte affatto la mancanza.


La campana n°4