Prosto di Piuro (SO), Arcipretale

Nome Chiesa: 
Chiesa Arcipretale Antica Collegiata di Santa Maria Assunta
Località
Piuro (Sondrio)
Tonalità del concerto: 
DO#3
Anno di fusione: 
1597
Fonditore: 
N° campane: 
5
Giudizio di qualità: 
Audio: 
Descrizione: 

La costruzione della chiesa di Santa Maria Assunta in Prosto, in stile barocco, fu iniziata nel 1605, sulla riva sinistra della Mera, sul luogo di un’apparizione della Madonna alla giovane Anna Foico. Fu consacrata nel 1628; dal 1664 al 1986 fu Collegiata, sede del Capitolo traslatovi dalla chiesa di San Cassiano sepolta con l'abitato di Piuro nel 1618. Scriveva don Guanella: «La Collegiata di Prosto si dice insigne per la sua antichità e per essersi dotata di preziosissimi arredi e delle armoniche campane di San Cassiano dopo la scomparsa di quella ricchissima borgata, sommersa nel 1618» (L. Guanella, Le vie della Provvidenza, 1913-1914).

 

 

La massiccia ed imponente torre campanaria barocca della Chiesa Arcipretale di Prosto, frazione principale del comune di Piuro (SO) nella Bregaglia italiana, conserva uno dei più prestigiosi e suggestivi concerti di campane della Provincia di Sondrio. Il fascino di questo concerto campanario è dato da una felice serie congiunta di fattori:

  • la particolare intonazione delle campane che rispecchia l’accordo in tonalità minore, più tipico dell’area tedesca, in luogo dell’accordo in tonalità maggiore prevalente nel resto del territorio provinciale;

  • l’affascinante storia che da sempre connota queste campane, particolarmente legate alla disastrosa frana che, nel 1618, seppellì completamente l’antico borgo di Piuro;

  • l’antichità delle campane che compongono il concerto: la più antica porta la data 1597, la più recente 1865;

  • ciascuna campana esprime una sua specifica caratteristica timbrica ed espressiva, data dalle differenti fusioni in diverse epoche storiche. Nonostante le diverse fusioni, l’intero complesso si caratterizza per una buona intonazione ed un particolare fascino che provoca all’ascolto. Spicca, per particolare precisione e sviluppo del suono, la seconda campana del concerto, fusa da Giorgio Pruneri nel 1865.

 

 

 
CAMPANA NOTA NOMIN. DIAM. BOCCA MM. PESO KG FONDITORE E DATA
MAGGIORE DO#3 1377 1540 Bizzozero Giuseppe di Varese, 1840
SECONDA RE#3 1231 1046 Pruneri Giorgio di Grosio, 1865
TERZA MI3 1087 759 Bonavilla Innocenzo, Carlo e Giuseppe di Milano, 1795
QUARTA FA#3 993 658 Hauser Georg di Vipiteno, 1597
CAMPANELLA DO4 700 200 Fonditore ignoto, 1616

http://www.youtube.com/watch?v=sRhgqJGhi6U

 

 

LA CAMPANA MAGGIORE

 

 

La complessa vicenda storica della chiesa e del concerto campanario di Prosto è stata ricostruita dallo storico chiavennasco Guido Scaramellini nel libro “La chiesa dell’Assunta a Prosto di Piuro” edito nel 2006.

La primitiva chiesa dedicata alla Madonna sorse nel 1605 sul luogo dove una ragazza, di nome Anna Foico, asserì di aver visto ripetutamente la Vergine Maria. Nel 1609 viene segnalata la presenza di una campana.

La sera del 4 settembre 1618, dal versante sud della vallata si staccò un’enorme frana che cancellò completamente l’antico borgo di Piuro con i suoi mille abitanti, i palazzi dell’aristocrazia, le case dei mercanti e le sue chiese. Rimasero illesi dalla rovina il palazzo estivo della famiglia Vertemate-Franchi, splendido esempio di dimora nobiliare rinascimentale e la chiesa di S. Maria Assunta, collocati entrambi più a ovest rispetto al borgo di Piuro.

In questo luogo sorse l’attuale abitato di Prosto. Vennero così trasferiti alla chiesa di S. Maria i privilegi e le rendite della distrutta chiesa di S. Cassiano, nonché il titolo di “chiesa collegiata”.

Nel 1651 le campane installate sul campanile della chiesa di Prosto erano tre, rispettivamente di pesi 100, 50 e 28. Due anni dopo, nel 1653, il fonditore Francesco Comolli di Como provvedeva alla rifusione della campana maggiore, nuovamente rifusa insieme alla campana minore nel 1665 dal fonditore lorenese Pietro Sottile. Nel 1697, invece, troviamo attivo il fonditore Andrea Balabene di Bergamo per la rifusione della campana maggiore di 110 rubbi e di un'altra campana di 40 rubbi. Nel 1705 venne interpellato il fonditore Nicolò Comolli di Como, figlio del precedente Francesco Comolli, per una nuova rifusione della campana maggiore. Di questa campana, ora non più esistente, si ricorda l’iscrizione che così recitava: “CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT. ASSUMPTA EST MARIA IN COELUM, GAUDENT ANGELI, LAETANTUR ARCANGELI”.

Nel 1767 venne rinvenuta, tra gli scavi della frana di Piuro, l’antica campana maggiore della collegiata di S. Cassiano, sepolta dalla rovina. Tale campana, fusa nel 1613, venne issata sul campanile della chiesa di Prosto dove divenne la nuova campana maggiore, “declassando” la campana del Comolli del 1705. Nel 1795 venne rifusa la terza campana da Innocenzo, Carlo e Giuseppe Bonavilla di Milano. Nel 1811 il campanone (quello estratto dalla frana) si spezzò e s’interpellò il fonditore Giuseppe Bizzozero di Varese per la sua rifusione. Prima dello scadere dell’anno di garanzia, tuttavia, la campana di crepò nuovamente ed il fonditore provvide ad una nuova rifusione nella sua officina di Varese solamente nel 1814. Nel 1859 dagli scavi della frana di Piuro venne ritrovata un’altra campana appartenuta all’antica collegiata di S. Cassiano, fusa nel 1597 dal fonditore tirolese Georg Hauser. Tale campana andò ad aggiungersi alle altre tre presenti. Bisogna poi ricordare l’esistenza di una terza campana dissotterrata dalla rovina di Piuro nel 1639, che venne collocata sul campanile della chiesa di S. Abbondio di Piuro dove ora è collocata, fessa, a lato della chiesa.

Nel 1863, invece, la parrocchia di Prosto acquistò dal Comune di Chiavenna una campanella di 200 kg. fusa nel 1616, proveniente dal soppresso convento delle suore agostiniane. Nel 1865, infine, la campana del Comolli si spezzò, pertanto venne rifusa dal fonditore Giorgio Pruneri di Grosio. Tale campana dovette essere fusa due volte, poiché la prima fusione non riuscì in accordo con le campane esistenti.

Il 21 giugno 1943 le due campane storiche fuse nel 1597 e nel 1616 vennero prelevate nell’ambito del decreto varato dal governo fascista per essere utilizzate a scopi bellici. Fortunatamente le due campane non andarono distrutte e poterono essere recuperate intatte dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 per ritornare al loro posto sul campanile della chiesa di Prosto, dove tutt’ora si trovano e dove prestano regolare servizio.

 

 

LA SECONDA CAMPANA

 

 

Per comodità del lettore riportiamo una cronologia dei principali avvenimenti riguardanti il concerto campanario della chiesa di Prosto.

1605: Viene edificata la chiesa di S. Maria sul luogo di una presunta apparizione della Madonna.

1609: E’ documentata la presenza di una campana sul campanile della chiesa di S. Maria.

1618: La sera del 4 settembre un’imponente frana distrugge l’antico borgo di Piuro.

1651: Presenza di tre campane sul campanile della chiesa di S. Maria (rispettivamente: 100 pesi; 50 pesi; 28 pesi).

1653: Il fonditore Francesco Comolli di Como rifonde la campana maggiore.

1665: Pietro Sottile, lorenese, rifonde la campana maggiore di 101,5 rubbi e la campana minore di 31 rubbi.

1697: Andrea Balabene di Bergamo rifonde la campana maggiore di 110 rubbi e la campana minore di 40 rubbi.

1705: Nicolò Comolli rifonde il campanone di 120 rubbi.

1767: Ritrovamento della campana maggiore della chiesa di S. Cassiano del vecchio borgo di Piuro, fusa nel 1613.

1795: Innocenzo, Carlo e Giuseppe Bonavilla di Milano rifondono la campana terza di 759 kg.

1811: Giuseppe Bizzozero di Varese rifonde il campanone fuso nel 1613 e di-sotterrato nel 1767.

1814: Giuseppe Bizzozero rifonde il campanone di 1532 kg, già rifuso nel 1811.

1859: Ritrovamento della campana fusa nel 1597 da Georg Hauser di 658 kg..

1863: Viene acquistata dal Comune di Chiavenna la campana di 200 kg. fusa nel 1616 da fonditore ignoto.

1865: Giorgio Pruneri rifonde la campana rifusa nel 1705 da Nicolò Comolli, tuttavia non riuscì di concerto.

1865: Giorgio Pruneri rifonde nuovamente la campana realizzata precedentemente.

 

NOTA:

l’iscrizione posta sulla campana maggiore, “racconta” la complessa vicenda della campana fusa nel 1613, sepolta dalla frana nel 1618, ritrovata nel 1767, rifusa nel 1811 e nel 1814. L’iscrizione riporta una data errata del ritrovamento della campana, 1766 anziché 1767.

 

Rilievi effettuati da Simone Margnelli, Paolo Bordoni e Romeo Dell'Era