Urbino, Cattedrale

Nome Chiesa: 
Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Crescentino
Località
Pesaro Urbino (Marche)
Tonalità del concerto: 
MIb3
Fonditore: 
N° campane: 
8
Descrizione: 

Il Duomo di Urbino è la chiesa principale della città e Cattedrale dell'arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado. La chiesa andò perduta con il terremoto del 12 gennaio 1789 che fece crollare la cupola. Venne ricostruito affidando il progetto all'architetto romano Giuseppe Valadier (1762-1839), che concluse l'edificio nel 1801.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di una torre campanaria si ha memoria già nel 1307, e si parla di un campanile terminato nel 1487, con il nuovo assetto della chiesa, e una nuova campana vi saliva nel 1536 fusa da Agostino campanaro di Rimini. Essa fu colpita da un fulmine l’8 maggio 1556.

Nel 1544 il duca di Urbino faceva alla comunità il dono di 3 campane provenienti dal contado: una da Montefalcone, una da Via Piana, e l’altra da Pieve di Cagna per incremento dell’orologio. Il consiglio, nella seduta del 10 ottobre accettava questo dono per rifare la campana dell’orologio da affidarsi ai mastri francesi che erano in città per fondere altre campane.

Nel 1552 si lavorava alla nuova torretta dell’orologio, disegnata da Bartolomeo Genga.

Nel 1586 si rifà tutto il castello in legno delle campane che già, a quanto si riporta, rispondevano alla grandiosità della chiesa.

Nel 1657 il vescovo Maffei fa visitare il campanile, in forte degrado e già con diverse campane inutilizzabili, e lo dota di 6 campane in concerto.

Nel 1673 una saetta danneggia il campanile.

Nel 1787 Giuseppe Valadier trasferì l’orologio dalla facciata della chiesa al campanile, progetta un nuovo orologio e si rifecero i castelli delle campane. In quell’anno Venne collocato un orologio a ripetizione, creato da Luigi Rossi.

Nel 1789 si passa all’assetto della parte alta del campanile, facendo poi nel 1794 una sopraelevazione per posizionare l’orologio e le 2 campane dell’orologio (appartenenti al comune).

Nel 1813 Antonio Podrini di Sant’Angelo in Vado rifece l’orologio del Rossi.

Nel 1820, data l’instabilità della torre, si dovette togliere la sopraelevazione della torre del 1794, e porre orologio e relative campane nella cella superiore del campanile.

Nel 1904 fu tolto il castello in legno rinnovato nel 1859, e fu installato un castello in ferro battuto dolce, da Eustizio Spinaci da Montebaroccio. Erano 7 le campane della chiesa, e le 4 minori vennero rifuse dalla De Poli di Vittorio Veneto per accordarle con le altre. Nella circostanza, per ridurre le sensibili oscillazioni della torre, che danneggiavano la cupola della chiesa, venne cambiato il bilico ai ceppi delle campane maggiori, portandolo a metà delle stesse.

Nel 1959 la torre fu restaurata, come il castello, vennero ridotte a 3 le campane piccole fuse da De Poli, e vennero elettrificate le 3 maggiori.

Nel 1972 l’elettrificazione toccò all’orologio, mandando così in pensione l’orologio del Podrini.

 



CELLA INFERIORE
CAMPANA NOTA NOMIN. DIAM. BOCCA MM PESO KG FONDITORE E ANNO
I MIb3   1200 ca. Giustiniani Feliciano di Foligno 1796
II FA 3     Balestra Angelo di Longiano, 1847
III SOL3     Baldini Fratelli, 1814
IV LAB3     De Poli di Vittorio Veneto, 1904
V SIB3     De Poli di Vittorio Veneto 1904
VI DO4     De Poli di Vittorio Veneto, 1904

 

CELLA SUPERIORE

CAMPANA NOTA NOMIN. DIAM. BOCCA MM. PESO KG FONDITORE E DATA
I   1390 1900 CA. Landi Fratelli di Imola,1687
II   460   1570

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=OyQtUQNCjaE

http://www.youtube.com/watch?v=Xy2EOhlCMIY

http://www.saurocorinaldi.it/lavori%20effettuati/lavoro_urbino.htm

 

Pagina a cura dell'Ing. Luca Paolini