Varese, Basilica di San Vittore

Nome Chiesa: 
Basilica Prepositurale Collegiata di San Vittore Martire
Località
Varese (Lombardia)
Tonalità del concerto: 
LAb2
Anno di fusione: 
1825
Fonditore: 
N° campane: 
8
Giudizio di qualità: 
Audio: 
Descrizione: 

La Basilica di San Vittore è da sempre la chiesa principale del capoluogo prealpino. Al fianco della Basilica giganteggia la magnifica torre campanaria, che con la sua mole segna, inconfondibilmente, il profilo della città. Progettata dall'architetto varesino Giuseppe Bernasconi, fu iniziata nel 1617 e fu conclusa solo nel 1773. L'opera è di una notevole qualità architettonica che rispecchia, fino alla cella campanaria, l'adesione al tardo manierismo lombardo; la parte conclusiva, opera dei varesini Baroffio, è di gusto nettamente barocco.

Vanto della torre è il suo importantissimo e prestigioso concerto, capolavoro del fonditore varesino Felice Bizzozero che lo realizzò nel 1825. Si tratta indiscutibilmente del miglior concerto ambrosiano in LA bemolle 2, che non ha rivali in termini di solennità, grandiosità e personalità.

 

Campana

Nota

Diametro cm

Spessore cm

Fonditore

1

Lab 2

179,0

123

Bizzozero 1825

2

Sib 2

159,1

10,6

Bizzozero 1825

3

Do 3

142,0

9,5

Bizzozero 1825

4

Reb 3

132,6

8,8

Bizzozero 1870

5

Mib 3

118,5

8,1

Bizzozero 1825

6

Fa 3

105,9

7,1

Bizzozero 1825

7

Sol 3

93,7

6,3

Bizzozero 1825

8

Lab 3

88,1

5,8

Bizzozero 1825

Nella sacrestia della Basilica è conservato, incollato nella cassa interna di un orologio da muro, un documento autografo dei Bizzozero che riporta quanto segue:

MAGGIO 1825

Nota del peso delle singole 8 campane poste sulla torre di S.Vittore in Varese fatta dal Sig. Giuseppe Bizzozero di Varese

  • La Prima Rubbi              417                                 kg. 3300
  • La Seconda Rubbi         289                                 kg. 2287
  • La Terza Rubbi              209                                  kg. 1654
  • La Quarta Rubbi            178                                  kg. 1409
  • La Quinta Rubbi            120                                  kg. 949
  • La Sesta Rubbi               84                                   kg. 664
  • La Settima Rubbi            59                                   kg. 467
  • L’Ottava Rubbi                50                                    kg. 395      

             Totale                        1406                               kg. 11125

(1 rubbo = kg. 7,916)

La campana maggiore, potente e solenne, esprime un suono robusto, dal timbro ripieno e grandioso, ben supportato da un’evidente Ottava inferiore, appena crescente. Il tocco di battuta, non perfettamente pulito, è in linea con quello delle campane dell’epoca. Il SIbem2 si distingue per il suono nobile, più asciutto ma più preciso rispetto al Campanone; similmente al SIbem2 si colloca il DO3. Le campane intermedie ( REbem3, MIbem3, FA3 ) sono caratterizzate invece da una resa di suono inferiore e da imprecisioni armoniche ( risultano crescenti le Ottave inferiori e le Prime ). Il Campanone si colloca, come valore assoluto, fra i bronzi di grandi dimensioni più interessanti ed emozionanti dell’area lombardo-triveneta, e senz’altro fra i migliori della sua epoca.


Il Campanone